Il mondo visto dai tremila metri, dalla cima di una montagna e' completamente diverso da come lo si vede dal basso.
Qui ci troviamo sulla vetta della Punta Torelli, in Val Masino, provincia di Sondrio.
Siamo a 3150 metri e il tetto che si vede , rosso, e' quello del rifugio Gianetti a 2550.
Nel buco della valle, 2000 metri piu' in basso, ci sono le Terme di Val Masino e, da li', ricomincia il mondo.
Le strade, le auto, la gente.

Fare il manager e fare l'alpinista sono due attivita' complementari.
La salita alle cime delle montagne e' un esercizio fisico e mentale.
Bisogna saper tenere duro per mangiarsi duemila metri di dislivello il sabato mattina a colazione.
Basta un po' di allenamento fisico, la mente che vuole salire e che gestisce il corpo e le sue debolezze.
Esattamente come per vincere e divertirsi nell'attivita' professionale.
Ci vuole la visione di dove si deve andare, la resistenza alle difficolta' e la testa dura per non mollare mai.
E poi la velocita' , per reagire ai cambiamenti del tempo e per evitare fulmini e valanghe.
Spesso mi dico: non potrei fare un'attivita' senza l'altra.